Un soggiorno grande – 50 m² o più, spesso aperto sulla zona pranzo o su una terrazza – raramente funziona con un solo divano contro una sola parete. Se si spinge tutto lungo il perimetro, il centro della stanza diventa un corridoio; chi siede sul divano si ritrova a quattro o cinque metri dalla poltrona di fronte e deve alzare la voce per parlare. La soluzione non è aggiungere mobili, ma fare un piano: dividere la stanza in gruppi di sedute, mantenere distanze comode all'interno di ciascun gruppo e lasciare percorsi liberi tra l'uno e l'altro.
Questa guida offre misure e disposizioni pratiche per questo piano. Sono regole empiriche diffuse, non leggi fisse: conviene verificarle sulla propria pianta e sul modo in cui la casa usa davvero la stanza.
Partire dalle zone, non dai mobili
Prima di scegliere i pezzi, è utile decidere che cosa deve fare la stanza. La maggior parte dei soggiorni grandi svolge due o tre funzioni contemporaneamente:
- Un gruppo principale di conversazione per ospiti e serate in famiglia, di solito rivolto verso un camino, una vista o la TV.
- Un secondo gruppo più tranquillo, per esempio due poltrone e un tavolino laterale vicino a una finestra per leggere o bere un caffè.
- Una zona di passaggio verso il tavolo da pranzo, la cucina o la terrazza, che deve restare libera.
Conviene disegnare prima queste zone sulla pianta, possibilmente in scala su carta a quadretti, con un quadretto per 50 cm. Vanno segnati porte, finestre, termosifoni, prese e il percorso dall'ingresso alla zona pranzo.
Distanze di conversazione che funzionano
Ogni gruppo di sedute dovrebbe sembrare una stanza nella stanza. Un test semplice: due persone sedute una di fronte all'altra riescono a parlare a voce normale? Indicazioni tipiche:
- Tenere le sedute contrapposte a circa 2,4–3 metri di distanza, misurati dal fronte di una seduta al fronte dell'altra. Oltre i 3,5 metri circa il gruppo comincia a sembrare disperso.
- Lasciare 40–45 cm tra il fronte del divano e il tavolino, così le ginocchia hanno spazio e i bicchieri restano a portata di mano.
- Dare a ogni seduta che il tavolino non raggiunge un tavolino laterale a portata di braccio; di solito la sua altezza è entro circa 10 cm da quella del bracciolo.
- Lasciare 75–90 cm tra una poltrona e il divano verso cui è orientata, così si entra e si esce senza scavalcare le gambe di nessuno.
Un tappeto tiene unito il gruppo dal punto di vista visivo. Una regola comune è che almeno le gambe anteriori di ogni seduta del gruppo poggino sul tappeto; in una stanza grande questo significa spesso un tappeto di 3 × 4 m o più.
Ancorare il gruppo principale con un divano componibile
In una stanza grande il gruppo principale ha bisogno di un pezzo con lunghezza e profondità sufficienti a reggere lo spazio. Un divano angolare lo fa bene: la sua forma a L chiude due lati della zona e lascia gli altri due aperti verso il resto della stanza. I modelli della nostra collezione di divani componibili, come il divano angolare Toronto, possono essere progettati intorno alla zona, e dimensioni su misura sono disponibili su richiesta.
Due punti da verificare nel dimensionarlo. Primo, il lato lungo non dovrebbe occupare più di circa due terzi della zona che ha di fronte, altrimenti il gruppo sembra stretto. Secondo, la profondità della seduta deve corrispondere all'uso della stanza: circa 55–60 cm per conversare stando seduti dritti, di più per rilassarsi. Di fronte al divano componibile, una o due poltrone mantengono il gruppo aperto invece di trasformarlo in una scatola chiusa.
Divani schiena contro schiena con una consolle
Quando due gruppi condividono uno stesso spazio aperto, una soluzione affidabile è disporli schiena contro schiena. Lo schienale del divano principale diventa il bordo della prima zona, mentre un secondo divano o una coppia di poltrone guarda nella direzione opposta, verso la seconda zona.
Tra i due, una consolle rifinisce gli schienali e dà alla composizione una funzione: lampade, libri, un vassoio per le chiavi. Alcune misure la rendono efficace:
- Scegliere una consolle allineata allo schienale del divano o qualche centimetro più bassa, così non supera la linea della seduta.
- Tenere la lunghezza della consolle tra circa due terzi e tre quarti della lunghezza del divano.
- Lasciare qualche centimetro tra la consolle e ciascuno schienale, così i cuscini si possono sistemare e il rivestimento non sfrega.
La nostra collezione di consolle comprende pezzi come la consolle Charyton, che funziona dietro un divano così come contro una parete.
Circolazione: tenere liberi i percorsi
In una stanza grande i percorsi contano quanto le sedute. Un passaggio principale dovrebbe essere largo circa 90–120 cm; i percorsi secondari, per esempio tra un tavolino e una poltrona, possono essere di 60–75 cm. L'essenziale è che nessun percorso principale attraversi il centro di un gruppo di conversazione: chi va dall'ingresso alla terrazza dovrebbe passare dietro un divano o lungo il bordo di una zona, non tra il divano e il tavolino. Approfondiamo il tema nell'articolo su come i percorsi di circolazione influenzano la disposizione dei mobili.
Bilanciare il secondo gruppo
Il secondo gruppo dovrebbe essere più piccolo e visivamente più leggero di quello principale, perché la stanza abbia un ordine chiaro. Spesso bastano due poltrone, un tavolino e una lampada da terra. Ripetere un materiale o un colore del gruppo principale, per esempio la stessa pelle sulle poltrone e sul divano componibile o la stessa finitura in legno sui tavolini, collega le due zone senza renderle identiche.
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